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80 anni fa la marcia di Gandhi che fece esplodere l’India

La "Marcia del sale" verso la liberazione

"Ho visto il misero pasto dei poveri...Se sapessero da dove viene la loro ricchezza"
Indiocesi.it - Anno 6 - N.3 - maggio 2010
 

   Giornata da non dimenticare il 12 marzo di ottan-t’anni fa, quando iniziò quella che fu definita la “marcia del sale”, la marcia di resi-stenza non violenta al dominio inglese, che avrebbe portato all’indipendenza.

Quel giorno Gandhi si desta come al solito molto presto, congiunge le mani e le porta all’altezza della fronte in una silenziosa preghiera. Poi a un giovane che dorme su una stuoia lì accanto mormora: “Pas-sa la voce agli altri. È l’ora”. Da 79 stuoie si alzano altrettanti studenti: i volontari che accompagneranno il Mahatma nel viaggio verso il mare.

Il Governo di Sua Maestà britannica ha imposto da un mese a tutta l’India il monopolio del sale. Agli indiani è proibito raccoglierlo dalle acque del mare. Vendendolo ad un prezzo alto, l’Inghilterra ricava ogni anno milioni di franchi-oro. Gandhi ha scritto sul giornale dell’India libera: «Ho visto il misero pasto dei poveri, insipido poiché nessuno aveva un pizzico di sale da aggiun-gere al riso bianco. Milioni di contadini non possono permettersi nemmeno questo condimento. Se gli europei sapessero da dove nasce la loro ricchezza!».

Gandhi ha deciso di ribellarsi a questa legge ingiusta. Seguito dai 79 studenti marcerà a piedi per 200 miglia, fino al mare (ha 61 anni). Sulla spiaggia raccoglieranno il “sale dell’India”.

Ad ogni tappa, ad ogni vil-laggio, centinaia di indiani di ogni condizione si uniscono a Gandhi. I giornali di tutto il mondo seguono la marcia del “ribelle”.

Gandhi giunge al mare presso Bombay il 6 aprile. Riempie una pentola di acqua marina, accende il fuoco e la pone a bollire. Quando l’acqua è evapo-rata raccoglie una manciata di sale. Come lui fanno altre migliaia di persone.

Per bloccare la rivolta Gandhi e i suoi seguaci vengono messi in carcere, ma altre migliaia di persone accendono i fuochi.

Di fronte alla protesta dilagante l’Inghilterra abolisce il monopolio del sale. Gandhi e gli altri prigionieri sono liberati, gli inglesi scendono a trattative con lui. A.D.