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| Padre Renato Chiera |
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La strada è la sua
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di Simona Bruera |
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Indiocesi.it
- Anno 6 - N.1 - gennaio 2010 |
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Renato Chiera nasce a
Villanova Mondovì nel 1942 e a 25 anni entra in seminario.
Diventa prete, si laurea in Filosofia, insegna. La sua vita,
però, non lo soddisfa. Trova risposta alla sua crisi in un
incontro con il movimento dei Focolari. Capisce che solo Dio può
essere l’ideale della sua vita, non il sacerdozio o il
matrimonio. Vive un’esperienza comunitaria con preti provenienti
da tutto il mondo e il suo vescovo lo invita a partire per il
Brasile. Entra in una delle aree più difficili e violente del
Brasile dove vivono i ragazzi non amati e abbandonati, i meninos
de rua. Per loro padre Renato ha realizzato la “Casa do menor”,
una casa famiglia, luogo di attività culturali e sportive,
ambulatorio medico e scuola. Ora le case sono cinque, quattro
attorno a Rio e una a Fortaleza. Dal 1996 esiste anche “Casa do
menor” in Italia, a Villanova Mondovì. Nelle case di padre
Renato sono stati salvati quindicimila bambini che sono finiti
sulla strada soprattutto perché non amati perché la più grande
tragedia non è la povertà, ma non essere amati da nessuno. Oggi
la situazione dei meninos de rua si è aggravata perché questi
ragazzi sono in gran parte assoldati dal narcotraffico. Si drogano
e il bisogno di droga li rende più violenti o li spinge a
prostituirsi. Accettano anche l’idea di essere ammazzati. La
loro violenza è un grido, gridano il bisogno di essere amati. Il
loro grido è stato ascoltato da padre Renato che è sceso in
strada per dire al mondo ricco quello che succede nel terzo mondo
dei poveri. Padre Renato vuole far dialogare questi due mondi
parlando dei ragazzi che sono una porta che apre il cuore di
tutti.
Simona Bruera
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