Indiocesi.it

GIORNALE DELL'UFFICIO SCUOLA INSEGNANTI DI RELIGIONE DELLA DIOCESI DI PINEROLO

 



Home page
Il progetto "Indiocesi"
Redazione
Archivio
Contatti
Links utili
Testate diocesane
Album fotografico
 









 


Home Page :: Indietro

 
Storia religiosa del Pinerolese

Gli Oblati a Pinerolo e l'opera di Pare Lanteri

di Chiara Povero
Indiocesi.it - Anno 5 - N.4 - Settembre 2009
 

   I Padri Oblati di Maria Vergine sono Congregazione fondata dal Venerabile Padre Pio Bruno Lanteri nel 1826 a Pi-nerolo. La legge del governo sardo del 1855 li estromise dalle loro case di Pinerolo e di Torino e fu per merito del padre Gastaldi che gli Oblati ritornarono in Piemonte.

Pietro Gastaldi nacque a Benevagienna, il 31 ottobre 1827. Orfano, fu preso in cura dalla duchessa Costanza de Laval-Montmorency, figlia di Joseph de Maistre, che lo avviò agli studi ecclesiastici. Entrato nella congregazione degli Oblati il 7 ottobre 1845, frequentò a Pinerolo il noviziato. Fatta la professione religiosa il 1° novembre 1846 e trascorso un periodo alla Consolata a Torino, fu inviato a Pinerolo come insegnante di filosofia dei chierici. Si dedicò anche alla predicazione, alle confessioni ed alla direzione spirituale di molti monasteri femminili.

Monsignor Vassarotti quando arrivò a Pinerolo in qualità di vescovo non vi trovò alcuna comunità religiosa maschile. Tramite don Giovanni Battista Rossi, priore di Sommariva Bosco, si mise in contatto col Rettor Maggiore degli Oblati, padre Stefano Rossi, che incaricò il Procuratore generale padre Berchialla di esaminare l’af-fare. Nel marzo 1881 la piccola comunità formata dai padri Gastaldi e Prinetti e da fratel Nicola si sistemò in un alloggio preso in affitto in via Silvio Pellico 12, dove rimasero un anno o due. Nel 1884 si spostarono in via dell’Ospedale 5, in un alloggio restaurato con modica spesa da Mons. Vassarotti. Il Gastaldi fu nominato rettore dell’“Ospizio”.

Nel 1886 il Gastaldi comprò dal conte Maffei di Boglio una nuova casa, situata all'angolo tra Via Archibugieri e via Sommeiller (antica Via del Seminario) e a spese della Congregazione fece costruire la chiesa del Sacro Cuore, che venne consacrata il 15 settembre 1887 dal vescovo di Pinerolo Mons. Giovanni Maria Sardi. Il 20 luglio 1887 fu stabilito ufficialmente il noviziato nella casa del Sacro Cuore ed il Gastaldi fu nominato maestro dei novizi e prefetto degli studenti.

La nuova casa destinata a dimora dei padri e la chiesa, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, fu la prima con questo titolo sorta nella diocesi di Pinerolo e fin dal principio è stata un centro promotore di questa devozione.

Il padre Gastaldi, che fu sempre anche buon musicista e amante soprattutto della musica liturgica, si premurò appena poté di fornire la chiesa di un buon organo e si rivolse alla ditta Giuseppe e Nicolao Busetti, di Villanova d'Asti, già nota al Gastaldi per i lavori fatti alla chiesa di San Francesco a Torino. L'organo fu inaugurato nella festa del Sacro Cuore del 1895 e collaudato con un concerto dal maestro G. Vyno, organista del duomo, il 2 luglio successivo. Nel 1930, per il centenario della morte del Lanteri, il vecchio strumento fu sostituito da uno nuovo a trasmissione elettrica della ditta Tamburini di Crema.

Appena aperta la casa del Sacro Cuore a Pinerolo nel 1887 il Gastaldi ebbe cura di trasportarvi la tomba del padre Lanteri, rimasta nella chiesa di Santa Chiara, dove il Lanteri era morto il 5 agosto 1830. Il trasporto della salma avvenne il giorno 11 marzo 1901. La tumulazione nella nuova tomba, sistemata a destra entrando nell'atrio della chiesa, avvenne il giorno seguente.

Il Gastaldi è anche autore della Vita del Lanteri, da lui cominciata nel 1863 per incarico del Rettore Maggiore padre Isnardi e portata a termine in quattro anni.

Chiara Povero