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I Padri Oblati
di Maria Vergine sono Congregazione fondata dal Venerabile Padre
Pio Bruno Lanteri nel 1826 a Pi-nerolo. La legge del governo sardo
del 1855 li estromise dalle loro case di Pinerolo e di Torino e fu
per merito del padre Gastaldi che gli Oblati ritornarono in
Piemonte.
Pietro Gastaldi nacque a
Benevagienna, il 31 ottobre 1827. Orfano, fu preso in cura dalla
duchessa Costanza de Laval-Montmorency, figlia di Joseph de
Maistre, che lo avviò agli studi ecclesiastici. Entrato nella
congregazione degli Oblati il 7 ottobre 1845, frequentò a
Pinerolo il noviziato. Fatta la professione religiosa il 1°
novembre 1846 e trascorso un periodo alla Consolata a Torino, fu
inviato a Pinerolo come insegnante di filosofia dei chierici. Si
dedicò anche alla predicazione, alle confessioni ed alla
direzione spirituale di molti monasteri femminili.
Monsignor Vassarotti quando
arrivò a Pinerolo in qualità di vescovo non vi trovò alcuna
comunità religiosa maschile. Tramite don Giovanni Battista Rossi,
priore di Sommariva Bosco, si mise in contatto col Rettor Maggiore
degli Oblati, padre Stefano Rossi, che incaricò il Procuratore
generale padre Berchialla di esaminare l’af-fare. Nel marzo 1881
la piccola comunità formata dai padri Gastaldi e Prinetti e da
fratel Nicola si sistemò in un alloggio preso in affitto in via
Silvio Pellico 12, dove rimasero un anno o due. Nel 1884 si
spostarono in via dell’Ospedale 5, in un alloggio restaurato con
modica spesa da Mons. Vassarotti. Il Gastaldi fu nominato rettore
dell’“Ospizio”.
Nel 1886 il Gastaldi comprò dal
conte Maffei di Boglio una nuova casa, situata all'angolo tra Via
Archibugieri e via Sommeiller (antica Via del Seminario) e a spese
della Congregazione fece costruire la chiesa del Sacro Cuore, che
venne consacrata il 15 settembre 1887 dal vescovo di Pinerolo
Mons. Giovanni Maria Sardi. Il 20 luglio 1887 fu stabilito
ufficialmente il noviziato nella casa del Sacro Cuore ed il
Gastaldi fu nominato maestro dei novizi e prefetto degli studenti.
La nuova casa destinata a dimora
dei padri e la chiesa, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, fu la
prima con questo titolo sorta nella diocesi di Pinerolo e fin dal
principio è stata un centro promotore di questa devozione.
Il padre Gastaldi, che fu sempre
anche buon musicista e amante soprattutto della musica liturgica,
si premurò appena poté di fornire la chiesa di un buon organo e
si rivolse alla ditta Giuseppe e Nicolao Busetti, di Villanova
d'Asti, già nota al Gastaldi per i lavori fatti alla chiesa di
San Francesco a Torino. L'organo fu inaugurato nella festa del
Sacro Cuore del 1895 e collaudato con un concerto dal maestro G.
Vyno, organista del duomo, il 2 luglio successivo. Nel 1930, per
il centenario della morte del Lanteri, il vecchio strumento fu
sostituito da uno nuovo a trasmissione elettrica della ditta
Tamburini di Crema.
Appena aperta la casa del Sacro
Cuore a Pinerolo nel 1887 il Gastaldi ebbe cura di trasportarvi la
tomba del padre Lanteri, rimasta nella chiesa di Santa Chiara,
dove il Lanteri era morto il 5 agosto 1830. Il trasporto della
salma avvenne il giorno 11 marzo 1901. La tumulazione nella nuova
tomba, sistemata a destra entrando nell'atrio della chiesa,
avvenne il giorno seguente.
Il Gastaldi è anche autore
della Vita del Lanteri, da lui cominciata nel 1863 per
incarico del Rettore Maggiore padre Isnardi e portata a termine in
quattro anni.
Chiara Povero
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