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La fondatrice dell'albero dei sogni

Carla Radic, la fata di Torino

di Simona Bruera
Indiocesi.it - Anno 5 - N.4 - settembre 2009
 

 Carla Radic, madre di due figli, nel 1983 perde il marito Guido di cinquantasette anni. Suo marito amava molto i bambini e così Carla, dopo la sua morte, decide di occuparsi dei bambini malati terminali. Fonda l’associazione l’Albero dei sogni con altri sedici fondatori. L’associazione vive di offerte e ha come scopo avverare i sogni dei bambini ricoverati in ospedale. I bambini fanno sogni strani: passare una giornata con Cristina d’Avena o con Bud Spencer, oppure sulle ruspe, su un peschereccio, su una portaerei. Salire su una Ferrari, un carro armato, un aereo. Diventare carabiniere, essere eletto sindaco onorario di Gardaland… Tutti sogni che Carla Radic ha reso possibili dal 1990 ad oggi. Sono i primari che segnalano i casi. Carla cerca di scoprire il vero sogno dei bambini. Il sogno non viene mai realizzato nelle corsie d’ospedale, troppo triste. Papà e mamma devono partecipare e anche i fratelli, perché nei giorni successivi alla realizzazione del sogno è importante che i bambini possano ricordare insieme a chi gli è vicino i bei momenti vissuti. In un anno Carla Rubic riesce a realizzare in media quattro o cinque sogni. Anche lei ha un sogno, un sogno che non fiorisce sull’Albero dei sogni, è una preghiera a Dio perché possa guarire tutti i suoi bambini.

Simona Bruera