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Lorenzo
Pegoraro e Micaela Carlotto, sposi dal 1999, si sono scambiati la
promessa: fare in modo che la loro vita fosse sempre “una porta
aperta ai giovani, e prima di tutto a quelli del Terzo Mondo”.
Nel 2000 partono per il Brasile. A Juina, una città di 50.000
abitanti nel Mato Grosso del Nord, si occupano di pastorale
giovanile. Si dedicano ai ragazzi di strada, lavorano con la gente
dei “barrios”, baracche da cinque metri quadri che sono appena
meglio delle favela. Lorenzo cura la costruzione di nuove chiese e
oratori. Micaela gestisce la scuola professionale costruita da
Lorenzo, un avviamento alla vita e al lavoro per giovani. Nel
dicembre 2004 rientrano in Italia perché le attività che hanno
avviato in Brasile possono proseguire senza di loro. Dopo l’esperienza
forte vissuta in Brasile, Lorenzo e Micaela continuano a dedicarsi
ai ragazzi per dar loro “serenità e capacità di autonomia”.
Da un anno sono responsabili della casa famiglia “Il sentiero”
di Albarè Costermano in Veneto. Hanno due figli, Samuele e
Maddalena, Chiara e altri quattro “figli” dai cinque ai
tredici anni che vivono con loro in affido temporaneo e
consensuale. Nonostante la fatica e le difficoltà di un impegno
totalizzante, hanno la serenità e la tranquillità di affermare:”
Della nostra vita non cambieremmo nulla”.
Simona Bruera
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