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Pennellate bibliche

La Parola come la pioggia e la neve

di Carlo Gonella
Indiocesi.it - Anno 5 - N.1 - gennaio 2009
 

   Secondo un parere condiviso pressoché da tutti, ciò che caratterizza l’uomo è la parola, la capacità di comunicare.

La funzione principale della parola è ‘informare’. C’è però un problema: se fino a poco tempo fa informare equivaleva a far sapere, spesso oggi, secondo le prospettive dell’informa-tica, l’obiettivo cercato è un altro: far reagire, indurre comportamenti. Siamo circondati, bombardati, a volte storditi dalle parole lanciate con questa finalità, spese per indirizzarci là dove qualcuno ha interesse a trasportarci. Si tratta del fenomeno noto come ‘manipolazione culturale’.

Che ne è dunque della nostra libertà?

Non tutte le parole però sono uguali, esiste una parola che genera libertà, almeno così pensano quanti guardano con fiducia alla Bibbia. Ascoltiamo la voce di Isaia: “La mia parola è come la pioggia e la neve che cadono dal cielo e non tornano indietro senza avere irrigato la terra e senza averla resa fertile. Fanno germogliare il grano, procurano i semi e il cibo. Così è anche della parola che esce dalla mia bocca: non ritorna a me senza produrre effetto, senza realizzare quel che voglio e senza raggiungere lo scopo per il quale l'ho mandata”. (Is. 55,10-11).

Tuttavia, poiché tutti ci troviamo a fare i conti con i ritmi frenetici del nostro quotidiano: quando ricordarsi (e trovare il tempo) per accostare la Parola di Dio? Quando trovare un minuto per pregare? Certamente ha ragione chi afferma che il momento migliore è quello liturgico, durante la celebrazione eucaristica, dove la Parola non è soltanto letta ma proclamata e celebrata. Ma quanti se interrogati al termine della lettura del Vangelo ricordano ciò che è appena stato letto? Non parliamo poi dell’omelia…

Vorrei dunque segnalare un utile strumento, che richiede pochissimi minuti al giorno. Un libro nato all’estero e pubblicato in Italia dalla Claudiana, che ci regala un versetto biblico per ogni giorno dell'anno. Il titolo è: Un giorno una Parola - Letture bibliche quotidiane per il 2009. Costituisce un utilissimo invito alla lettura quotidiana della Bibbia che essendo curato ogni anno dai Fratelli Moravi e tradotto in quasi 50 lingue può diventare uno strumento ecumenico di comunione spirituale intorno al testo biblico e di riflessione con commenti di autori di provenienza evangelica e cattolica. Non male no? Soprattutto nel mese per tradizione dedicato al cammino ecumenico. 

Carlo Gonella