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Ayman Nur, nato nel
1964 in Egitto, dopo la laurea in Giurisprudenza, si specializza
in Storia politica e in Diritto internazionale, approdando subito
alla politica attiva. Presto si fa conoscere per le sue posizioni
liberali, con particolare apertura ai cristiani copti e al mondo
femminile. Convinto che il partito al governo, guidato da Mubarak,
stia instaurando un regime, decide di contrastare il totalitarismo
in atto fondando nel 2004 il partito al Ghad (Il Domani), una
formazione politica liberale e riformista, particolarmente attenta
a conciliare la sicurezza con i diritti dell’uomo.
Per queste sue idee viene arrestato una prima volta
nel 2005, ma è rilasciato 6 settimane più tardi per le forti
pressioni degli USA. Nelle elezioni del settembre 2005 al Ghad
ottiene un lusinghiero 7,3%, diventando seconda forza politica del
Paese. A causa di questo successo crescente Nur viene nuovamente
incarcerato il 24 dicembre 2005. Da allora versa in condizioni
precarie in una prigione di massima sicurezza, nonostante le
pressioni dei Paesi occidentali
e delle associazioni
per i
diritti dell’uomo.
a.d.
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