Eletto al congresso degli Stati
Uniti, il neo-onorevole Evan Baxter si trasferisce da Buffalo in
Virginia con la moglie e i tre figli maschi. Qui un giorno, nel
vasto terreno che circonda la sua enorme casa, Evan viene
avvicinato da un signore di colore con un bel vestito bianco. E'
Dio, e gli ordina di costruire un'Arca, come quella di Noè, in
vista di una inondazione che si scatenerà da lì a qualche tempo.
Evan comincia a lavorare, trascurando il suo ruolo politico, e
lasciandosi crescere barba e capelli così da assomigliare ad un
nuovo predicatore. Stupore e incredulità tengono la sua famiglia
in allarme, e tutti sono incapaci di interpretare questi
comportamenti. Quando arriva il giorno stabilito, la diga nelle
vicinanze, da tutti ritenuta sicura, tracima sotto il peso
dell'acqua e inonda la valle. Ma animali e cittadini, saliti
sull'arca, riescono a mettersi in salvo. Ora Evan può riprendere
il suo aspetto naturale. I traffici del suo avversario vengono
smascherati, la famiglia (che già lo aveva appoggiato) si
rinsalda attorno a lui, e nell'incontro finale con Dio, Evan
capisce che la frase usata nella campagna elettorale
("Cambiare il mondo") significa prendere a cuore le
piccole cose che diventano grandi per sé e per gli altri.
E’ una commedia di non eccelso spessore ma
indubbiamente costruita su temi di immediata e facile percezione.
La famiglia, la follia che va compresa, il rispetto per
l'ambiente, la capacità di sopportare dileggio per le idee in cui
si crede sono temi che corrono lungo questa favola. Valori grandi
inquadrati in un racconto che però non è di grande spessore.
L'aspetto religioso resta assai marginale, ma sono evitati
atteggiamenti di sufficienza e di stravolgimento narrativo. Il Dio
che vive sulla Terra fa parte di un modo di guardare alla
spiritualità che spesso resta legato alla quotidianità e non
riesce ad alzare lo sguardo verso l'alto.