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GIORNALE DELL'UFFICIO SCUOLA INSEGNANTI DI RELIGIONE DELLA DIOCESI DI PINEROLO

 



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Un'impresa da Dio

Regia di  Tom Shadyac  (2007)
Indiocesi.it - Anno 3 - N.5 - novembre 2007
 

  Eletto al congresso degli Stati Uniti, il neo-onorevole Evan Baxter si trasferisce da Buffalo in Virginia con la moglie e i tre figli maschi. Qui un giorno, nel vasto terreno che circonda la sua enorme casa, Evan viene avvicinato da un signore di colore con un bel vestito bianco. E' Dio, e gli ordina di costruire un'Arca, come quella di Noè, in vista di una inondazione che si scatenerà da lì a qualche tempo. Evan comincia a lavorare, trascurando il suo ruolo politico, e lasciandosi crescere barba e capelli così da assomigliare ad un nuovo predicatore. Stupore e incredulità tengono la sua famiglia in allarme, e tutti sono incapaci di interpretare questi comportamenti. Quando arriva il giorno stabilito, la diga nelle vicinanze, da tutti ritenuta sicura, tracima sotto il peso dell'acqua e inonda la valle. Ma animali e cittadini, saliti sull'arca, riescono a mettersi in salvo. Ora Evan può riprendere il suo aspetto naturale. I traffici del suo avversario vengono smascherati, la famiglia (che già lo aveva appoggiato) si rinsalda attorno a lui, e nell'incontro finale con Dio, Evan capisce che la frase usata nella campagna elettorale ("Cambiare il mondo") significa prendere a cuore le piccole cose che diventano grandi per sé e per gli altri.

E’ una commedia di non eccelso spessore ma indubbiamente costruita su temi di immediata e facile percezione. La famiglia, la follia che va compresa, il rispetto per l'ambiente, la capacità di sopportare dileggio per le idee in cui si crede sono temi che corrono lungo questa favola. Valori grandi inquadrati in un racconto che però non è di grande spessore. L'aspetto religioso resta assai marginale, ma sono evitati atteggiamenti di sufficienza e di stravolgimento narrativo. Il Dio che vive sulla Terra fa parte di un modo di guardare alla spiritualità che spesso resta legato alla quotidianità e non riesce ad alzare lo sguardo verso l'alto.

Walter Gambarotto