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Cineforum

La notte prima degli esami

Regia di  Fausto Brizzi (2006)
Indiocesi.it - Anno 3 - N.4 - settembre 2007
 

  Per Luca Molinari c'è una nuova notte da far passare prima dell'esame di maturità. È l'estate del 2006: non è più Raf la colonna sonora, ma sono le Vibrazioni, e gli eventi dello splendido mondiale vinto dalla nostra nazionale accompagnano le avventure dei nostri protagonisti. Luca è innamorato di Azzurra, una fanciulla estroversa ed emancipata che sogna di diventare biologa marina lontano da Roma. Nella capitale, dove Luca vive coi genitori e i suoi inseparabili amici Alice, Massi, Simona e Riccardo, fervono i preparativi per la finale dei mondiali di calcio (più che della preparazione agli esami!!!).

Si consumano amori, viene messo in evidenza il decadentismo valoriale della generazione attuale. Luca, pur innamorato di Azzurra, consuma una notte di passione con l’amica Alice, senza un prima e un dopo… Poi con Azzurra, ovviamente, per la quale quasi perde l’appuntamento con la prima prova dell’esame di maturità. Anche Massi, fidanzato storico di Simona, si perde come in una bolla di sapone per una improvvisa e finta (si rivelerà uno scherzo degli amici) storia con una bella e sconosciuta ragazza. Giorgio Panariello, che interpreta il ruolo del papà di Luca (un padre eterno Peter-Pan) ha una relazione extraconiugale con la prof. di matematica del figlio: ovviamente scoperto da questi e dai suoi amici, viene redarguito dal figlio, cosa che si ripeterà lungo il film. Figli, genitori dei propri genitori, inseguono emozioni momentanee, che non lasciano un minimo di sostanza dopo che vengono consumate: il vuoto! Anche la solidarietà tra amici, che nel primo film viene rappresentata dallo stare in ginocchio dei quattro amici alla finestra di una ragazza offesa, si risolve in uno spirito di appartenenza, di branco, uscendo in massa dalla sede d’esame per protestare a favore di Luca che arriva in ritardo e non viene inizialmente accolto. Anche qui gli insegnanti, adulti, non possono che sottostare alla volontà degli studenti.

A me pare che in questo film sotto esame siano gli adulti, la figura paterna in primis, che si trovano davanti ad una commissione di ragazzi che hanno come unico riferimento il piacere momentaneo, l’emotività, la voglia di divertirsi insieme, ma che in fondo si muovono, corrono, si agitano, vivono in ordine sparso, senza un “centro di gravità permanente”.

Walter Gambarotto