Edhi Abdul Sattar, nato nel 1928,
è considerato la “Madre Teresa” del mondo islamico. Da oltre
cinquant’anni, senza alcun appoggio da parte dello Stato, svolge
la sua attività a sostegno dei più poveri in Pakistan e in altri
paesi del terzo mondo offrendo assistenza sanitaria e umanitaria.
Meravigliosa figura umana, assunta come figura di profeta non
solo nel Pakistan, ma anche nell’intero globo. La sua storia e
la sua opera ha dello straordinario. Dal padre, commerciante di
stoffe, imparò a maneggiare il denaro e a mettere soldi da parte,
dalla madre invece ad occuparsi dei poveri (ricorda sempre la
frase che gli disse un giorno quando gli regalò due rupie: “Una
è per te, l’altra per una persona che ne ha bisogno: cercala”).
Da questa sua capacità è nata la “Fondazione Edhi” che
oggi conta circa 800 ambulanze, 5 aerei e 5 elicotteri, 250 centri
Edhi, 60 posti di emergenza che principalmente operano nel sudest
asiatico. I finanziamenti arrivano quasi esclusivamente dalle
donazioni e dall’elemosina dei poveri che ammontano a 10 milioni
di dollari all’anno. Questo è l’Islam nobile, generoso,
sconosciuto in Occidente. Edhi stesso non possiede nulla: solo due
vestiti e la piccola casa ereditata da sua madre. A.D.