Wangari Maathai, nata in Kenya nel 1940, si è laureata in
veterinaria e ha insegnato all’Università di Nairobi,
diventandone tra lo scetticismo di allievi e colleghi anche
Preside. Nel 2004 ha ricevuto, prima donna africana, il premio
Nobel per la pace per il suo impegno in difesa dell’ambiente e
dei diritti umani.
Più volte arrestata e incarcerata, nel 1977 la Maathai ha fondato
il Green Belt (“Cintura Verde”),un’organizzazione di
persone che lavorano per salvare l’ambiente naturale dell’Africa
e per aiutare le donne africane a trovare un’occupazione.
Nel 1998, Wangari Maathai guadagnò l'attenzione del mondo quando
si oppose al progetto del presidente del Kenya di costruire
alloggiamenti di lusso eliminando centinaia di acri di foreste.
Donna forte e decisa, come avvocatessa si è impegnata anche per i
diritti umani, soprattutto delle donne e dei bambini africani.
Le donne di Green Belt hanno piantato più di 30 milioni
di alberi in tutta l’Africa e migliaia di donne africane hanno
potuto lavorare e guadagnare.
Secondo Wangari Maathai migliorare l’ambiente naturale aiuta
anche ad avere la pace nel mondo.