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Pennellate bibliche
Angeli e pastori
di Carlo Gonella
Indiocesi.it - Anno 3 - N.1 - gennaio 2007
    "C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere" (Lc.2,8-15)

Su chi fermare la nostra attenzione: sugli angeli o sui pastori? No, non è il caso di addentrarci in un difficile contraddittorio teologico. Vogliamo semplicemente provare a leggere (se possibile con piacere) alcune righe della Bibbia,per trarne qualche dolce suggestione.

Dunque gli angeli si rivolgono ai pastori, già ma questi ultimi si sono fermati ad ascoltarli.

Ci avete mai pensato, in quella notte dove tutti sono inquieti per il censimento, dove si va di fretta, quando Giuseppe non riesce a trovare nulla per Maria, i pastori si fermano ad ascoltare. Eppure faceva freddo: un buon brulé poteva scaldare il corpo e magari anche lo spirito. Era buio, faceva freddo: perché non una partita a carte al caldo in una qualunque stalla? E poi, perché dar retta a personaggi così strani?

No! i pastori ascoltano e, buon per loro, danno retta all’annuncio. Già, un annuncio: Angelo nella lingua greca significa annunciatore. È bello pensare che Dio si curi così tanto dell’uomo da disseminare sul suo percorso figure e segni, persone e cose che, se guardate e ascoltate, danno coraggio. Scaldano il cuore più del vino, danno forza più del pane, danno luce più degli schermi televisivi o dei neon delle vetrine del centro.

Danno un senso alla tua vita perché sono semi d’amore! Sono la voce di Dio!

Attenzione però, c’è il rischio di passare accanto e non accorgersi di nulla: gli angeli, ma chi ci crede?

Forse non hanno ali, forse a volte sono uomini e donne come noi, ma se angeli sono indicano una direzione: quella di Dio

Carlo Gonella