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Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba
si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed
egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in
adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa
donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella
Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne
dici?".
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che
accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per
terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e
disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la
pietra contro di lei".
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò,
se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli
ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù
le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?".
Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse:
"Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare
più". (Gv. 8,1-11)
La pagina riportata è a tutti nota, proviamo però a
rileggerla per evidenziare sottolineature che forse non sono così
immediate, come quella della solitudine, prospettiva
certamente rilevante nell’ambito della ricerca di
spiritualità.
Sicuramente ognuno ha già potuto conoscere la fragranza ora
dolce ora amara della solitudine. Consideriamola nella sua
positività: quante volte ci è stato utile salire il monte
degli Ulivi, isolarci, fare deserto per ritrovare
serenità, equilibrio, per ritrovare noi stessi come anche l’evangelista
Marco ci suggerisce “Ed Egli disse loro: "Venite in
disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'".(Mc.
6,31)
Nell’isolamento della preghiera e della meditazione possiamo
anche trovare la forza per chiamarci fuori dal gruppo, come accade
proprio a Gesù, che non ci sta a farsi coinvolgere nel sommario e
un po’ ipocrita giudizio di chi trascina la donna. Già, ma
talvolta non siamo noi a scegliere di star soli: si può essere
soli anche nel bel mezzo di tante persone, come è successo alla
donna emarginata e trascinata in piazza. È l’altra faccia del
deserto che può essere devastante! Senza contare che, a volte,
anche chi fa parte del gruppo in un amen può trovarsi
abbandonato.
Tuttavia Giovanni pare dirci che una via di uscita si trova
(quasi) sempre: Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per
uno. Anche per loro si ripresenta dunque la possibilità, in
una ritrovata solitudine, di ripensare le proprie scelte ed
eventualmente ripartire, stavolta, con il piede giusto.
Carlo Gonella
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