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| Supplemento d'anima |
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Marianella
Garcia Villas |
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Militante
salvadoregna per i diritti civili |
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di Antonio Denanni
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Indiocesi.it
- Anno 2 - N.2 - marzo 2006 |
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Nata a San Salvador il 7 Agosto
del 1948 da famiglia benestante, i primi anni della sua formazione
li ha trascorsi in Spagna presso il collegio La Teresianas di
Barcellona, per poi tornare in Salvador e laurearsi prima in
filosofia e diritto e in un secondo tempo in scienze politiche.
Nonostante la sua posizione di privilegio, scelse di stare dalla
parte della sua gente che in quegli anni era umiliata ed oppressa
da un regime di dittatura che soffocava i diritti umani più
elementari.
Avvocato e presidente della Commissione dei diritti
umani in Salvador, documentava i crimini che la dittatura voleva
occultare, e per questa sua resistenza non violenta fu
perseguitata. Una notte fu brutalmente torturata e violentata, ma
confortata ed aiutata dal suo arcivescovo Mons. Oscar Romero
continuò la sua battaglia per i diritti umani.
Il 13 Marzo 1983 dopo essersi recata in un'area
di conflitto per documentare l'uso di armi chimiche da parte
dell'esercito venne cattura, torturata ed assassinata. La vita di
Marianella è stata tutto un itinerario in salita. La sua storia e
l'interesse per le sue azioni sono diventati il simbolo del dramma
dell'America Latina.
Antonio Denanni
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