Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 che si
svolgeranno nelle nostre valli saranno sicuramente portatrici di
fascino e di gioia. Saranno anche una grande occasione d’incontro,
di amicizia, di confronto all’insegna della bravura e dello
sport.
La dimensione sportiva sconfina così nel
politico e nell’etica, con lo sport che diventa strumento di
pace e di fratellanza universale.
In passato in occasione dello svolgimento delle
Olimpiadi, in Grecia, si sospendevano le guerre, per permettere
agli atleti-soldati di parteciparvi, instaurando una specie di
tregua olimpica. Era una piccola parentesi di pace, che viene
riproposta anche oggi dall’Assemblea Generale dell’ONU, con un
appello. All’appello per la tregua olimpica di Torino 2006 hanno
risposto in modo affermativo i rappresentanti di 160 Paesi.
Accanto alle Olimpiadi ci saranno anche le
Paralimpiadi, le gare di atleti menomati nel fisico per traumi o
per cause prenatali. Anche questa è un’occasione di grande
festa e amicizia, ma è soprattutto di dimostrazione a se stessi e
al mondo che anche la persona con un handicap può dare il meglio
di sé.
Antonio Denanni