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Laura Melano, pinerolese, da più di 30 anni vive nel sud del
Bangladesh, dedicandosi ai più poveri fuori casta indù, ai
derelitti cristiani e musulmani per aiutarli a vivere in modo più
dignitoso una vita al limite della sopravvivenza.
In Bangladesh Laura è giunta all’età di 33 anni, come
missionaria laica, insieme ad altre compagne, piena di vita e di
voglia di aiutare questo popolo povero, appena uscito dalla guerra
d’indipendenza dal Pakistan. Qui ha anche conosciuto suo marito
Enzo Falcone, con il quale ha fondato la missione umanitaria
Rishilpi Development Project a favore dei poveri e degli
emarginati del sud del Bangladesh. Un’opera umanitaria che dà
aiuto diretto e una prospettiva di emancipazione a 10 mila persone
e indiretto ad altre 50mila.
All’inizio Laura Melano si è appoggiata alla congregazione
delle suore Oblate Giuseppine che già vi operavano. Quando
queste, per motivi interni alla congregazione, si sono ritirate,
Laura ha deciso di restare. Al pari di Madre Teresa di Calcutta,
alla sicurezza che possono offrire le mura di un convento, ha
preferito l’incertezza di una vita spesa tra i poveri. All’inizio
è stata molto dura: “Ho cominciato questa magnifica
avventura in una capanna aiutando le giovani mamme a sbarcare il
lunario e ad accudire i loro figli. Ho bussato a molte porte, ad
Ambasciate, Enti, amici…Con l’aiuto di tanta gente e con tanta
forza interiore ho realizzato con il mio consorte la missione
umanitaria Rishilpi” così Laura descrive l’inizio della
sua attività in Bangladesh.
Il suo lavoro di missionaria laica è sempre stato basato non
sull’elemo-sina, ma sul far crescere le persone in istruzione e
responsabilità, per renderle indipendenti dall’assistenza. Per
questo nella Rishilpi l’istruzione, insieme all’aspetto
igienico sanitario ha un aspetto prevalente.
Anche l’attenzione alle donne, in particolare in giovane
età, per prevenire i matrimoni precoci e i disagi conseguenti, è
molto sentito da Laura. In Bangladesh, come in molti altri paesi
del sud-est asiatico, la donna vive una condizione di
sottomissione e di sfruttamento. Attraverso il lavoro e l’istruzione
la Rishilpi dà a molte donne la dignità e la possibilità di
mantenere se stesse e i propri figli.
Antonio Denanni
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