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| Pinerolo a memoria |
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Una chiesa da raccontare
(3) |
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di Vittorio Morero |
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Anno I - N.4 - luglio 2005 |
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È naturale che ci fossero delle tensioni che
poi si sono solidificate e diventate perfino abituali. Letture
diverse, riferimenti divergenti, scuole fra loro lontanissime. Da
una parte Carlo Carretto e Mario Rossi e poi Arturo Paoli,
Mazzolari e dall'altra ore e ore a risolvere i casi di morale
sull'occulta compensazione, sugli impedimenti matrimoniali o
l'ecclesiologia di Roberto Bellarmino. È logico che l'Azione
Cattolica, elaborando una sua teologia e una sua pastorale si
scontrasse con altra teologia e altra pastorale, così che
talvolta specie a livello di dirigenti prendeva forma una certa
critica, mentre le loro visite alle associazioni periferiche
assumevano talvolta persino l'immagine dell'ispezione e
dell'intrusione. Poveri preti già ispezionati dal vescovo durante
la visita pastorale (Mons. Binaschi controllava persino le
tovaglie dell'altare, il tabernacolo secondo un canone che lo
prescriveva), controllati sul piano burocratico-amministrativo
dalla Curia e adesso dai Centri Diocesani... Ma ne le divergenze
teologiche ne quelle psicologiche erano sempre così accentuate,
perché c'erano anche delle buone convergenze, molta amicizia, il
desiderio di essere collegati, la stima reciproca. Si andava
volentieri a Roletto, ove don Malano credeva più di noi
nell'Azione Cattolica, a Perosa i salesiani erano più aggiornati
di noi, don Beccari a Buriasco voleva un 8 dicembre festa della
tessera con i fiocchi, poi in molte parrocchie c'era il
vice-parroco più o meno della mia età e quindi ottimo mediatore
fra le istanze locali e quelle del Centro Diocesi. Così ad
esempio don Mario Fenoglio a Villar Perosa era persino di stimolo,
dovendo vivere la sua mansione di direttore di Oratorio alla
ricerca di strumenti sempre più validi. Se poi non c'era il prete
entusiasta erano entusiasti i laici, specie i quadri
dell'associazione che venivano seguiti con particolare cura
(scuole delegati, scuole aspiranti capi, tre giorni a Cà Nostra,
convegni, esercizi spirituali). D'estate facevo sovente la spola
fra Casalpina e quest'ultima località che ospitava simili
iniziative.
(3.Continua) V.Morero, Pinerolo a memoria
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