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GIORNALE DELL'UFFICIO SCUOLA INSEGNANTI DI RELIGIONE DELLA DIOCESI DI PINEROLO  



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La solitudine della coscienza
  Antonio Denanni
Anno I - N.2 - marzo 2005
 

Coi referendum che si andranno a votare nella tarda primavera i cittadini dovranno dire sì o no 1) alla libertà di ricerca sugli embrioni; 2) al limite di tre embrioni creati in vitro per ogni coppia che chiede la fecondazione assistita; 3) all’uso di ovuli e spermatozoi donati; 4) all’abrogazione dell’art.1 della legge, che equipara i diritti dell’embrione a quelli delle persone già nate.

Sono temi nei quali i valori, laici e religiosi, hanno un peso importante. Ma sono anche temi con implicazioni scientifiche e tecniche che al momento non sono patrimonio di tutti i cittadini. Per questo il dovere d’informare e d’informarsi è un’esigenza primaria.

Il laico credente oltre ad ascoltare il punto di vista della scienza e i motivi di ragione, ha anche il dovere di ascoltare quanto gli propone il magistero della sua chiesa, alla quale liberamente aderisce, che in modo legittimo gli propone l’interpretazione del pensiero di Gesù di Nazaret. Non si tratta di ascoltare per poi “votare come ha detto il prete”, quasi a seguito di un ordine che sottintenda per l’elettore cattolico “non capisco, ma mi adeguo”. Si tratta invece del dovere di ascoltare per ricercare la verità su un tema cruciale come quello della vita. La scelta di voto avviene poi nella solitudine della propria coscienza.

Antonio Denanni